QUEL CHE I LETTORI DICONO

“Ciao, Pietro, ho finito di leggere il tuo racconto. Ci ho messo tre giorni perché essendo vulcanica la scrittura, quasi guidata da un fervore religioso, imponeva una lettura più attenta. Da agnostico quale mi reputo (di prammatica sono scettico alla Voltaire) ho provato nel leggere il racconto difficoltà perché il ritmo di esso a volte era febbricitante, complesso e affascinante. Intuisco che ci devono essere riferimenti personali e privati ben rappresentati dall'ansia del padre che vuole costruire una chiesetta di montagna affinché il figlio guarisca. Ecco perché il racconto è un lungo sogno mistico guidato dal mistero insondabile che è per chi crede la fede e ciò che essa può fare negli uomini. Scritto con uno stile forbito. Questo racconto secondi me sarà elogiato e premiato.”

Emilio Basile

Instagram @emilio.basile399

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